Come creare un e-commerce

Come creare un e-commerce

I 6 passaggi per
Creare un E-Commerce

Tanti Guru e nessuno che spiega come si fa! Ecco una guida che spiega i 6 passaggi per costruire un E-commerce.

Ti sei mai chiesto: “Ma se quel consulente ha il metodo vincente per guadagnare con un e-commerce, perché mi vuole vendere la sua idea milionaria in un video-corso da 50€?”

La risposta è abbastanza semplice, il metodo vincente c’è. Soltanto che, come tutte le cose, non è così semplice.

Però vogliamo rendere davvero chiaro e trasparente il processo di costruzione di un e-commerce, passo dopo passo, senza dietrologie, misteri e video-corsi da pagare. Solo la realtà dei fatti.

Attenzione! Avere un e-commerce non significa avere un brand o un negozio online già pronto per fatturare milioni! Significa solo avere una piattaforma dove vendere. Il resto non è e-commerce.

Veniamo al dunque.

STEP 1: LE BASI DI UN E-COMMERCE

Chi sei?

Naming, logo, progettazione grafica.

Per prima cosa, bisogna capire come presentarsi a livello strategico. Il nome della società ed il relativo logo che sia adattivo al web, oltre ad una strategia di coerenza visuale nella scelta dei colori e della densità grafica.

www…

Dominio.

Il primo passo da fare è acquistare un dominio, ovvero una stringa del tipo www.nomeattivita.com.

Anche qui la scelta non è semplice: per un brand conosciuto o che prevede una crescita di immagine sul lungo periodo, potrebbe essere conveniente avere un dominio www.nomeattivita.com; se si vuole puntare, invece, nel farsi ricordare immediatamente dagli utenti per la categoria merceologica, si potrebbe optare per www.scarpedadonna.com oppure www.sedieonline.com.

C’è differenza tra .com o .it? Ai fini tecnici, nessuna; la scelta consigliata è tuttavia quella di preferire il .com nel caso in cui sia un e-commerce.

Scegli il padrone di casa

Hosting.

Il servizio Hosting mette a disposizione un web Server dove sarà ospitato il sito; immaginiamolo come una specie di computer dove il sito sarà immagazzinato e sarà visitabile dagli utenti. Una macchina performante è ovviamene migliore, perché anche la navigazione sarà più veloce.

Occhio all’assistenza clienti dell’Host ed ai costi; spendere migliaia di euro per un sito che prevede poco traffico è una spesa inutile.

La sicurezza prima di tutto

SSL e sicurezza sito.

Ogni giorno, migliaia di siti vengono attaccati da malware (o virus) nel tentativo di estrapolare informazioni circa gli utenti e l’attività. Un certificato SSL protegge le transazioni, mentre diversi plug-in o moduli (o interventi da parte di un programmatore) consentono di prevenire gli attacchi brutali all’accesso.

Teniamo sempre aggiornati i moduli o plug-in, eliminiamo quelli che non vengono usati (compresi i temi e template) e assicuriamoci di cambiare sempre le password almeno una volta al mese: no date di nascita né informazioni personali, ma preferiamo sempre password abbastanza lunghe, alfanumeriche e con simboli speciali, tipo questa M1tgP44@354ij!.

Mettiamo l’e-commerce a dieta

Performance sito.

Un sito lento farà scappare gli utenti; per questo, la velocità di caricamento è essenziale. Molto dipende dall’hosting, ma possiamo anche noi fare la nostra parte, ottimizzando le immagini e non sovraccaricando il sito di plug-in e funzioni superflue.

 

STEP 2: IMPOSTARE L’E-COMMERCE

Certe regole devono essere automatizzate perché devono essere simultanee all’esperienza di acquisto. È quindi importante fare molta attenzione a non commettere errori.

Dividi et impera

Categorie prodotti.

Quando si deve costruire un catalogo di prodotti, la regola d’oro preliminare è organizzarli secondo una tassonomia ben congegnata. Significa, cioè, strutturare le categorie di prodotti in modo verticale!

Ad esempio, se parliamo di un e-commerce di vini, potremmo categorizzarli secondo origine geografica, del tipo NAZIONE > REGIONE ed infine aggiungere una tipologia che tagli in due il catalogo, come BIANCO/ROSSO.

Per le altre categorie, come ad esempio FRUTTATO, SECCO o ANNO, possiamo adoperare una categorizzazione orizzontale tramite i #tag, per facilitare la ricerca degli utenti.

Evitiamo i… pacchi

Impostazione Spedizioni.

L’e-commerce si basa sulla spedizione; impostarla correttamente è quindi importantissimo. Dopo aver preso accordi con il/i corriere/i, settiamo per prima cosa le aree di spedizione, e solo in seguito ragioniamo per tipologia di prodotti; in base agli accordi presi con i corrieri, potrebbe essere doveroso impostare il costo della spedizione in base al peso, in base al numero di prodotti o alla dimensione.

Quando avrò la mia pecunia?

Metodi di pagamento.

Un’altra caratteristica degli e-commerce, che eredita dai negozi fisici, è la possibilità di disporre di diversi metodi di pagamento. Il consiglio è di avere sempre presente un gateway di pagamento (PayPal o Stripe) per il pagamento online. La possibilità di concedere ai clienti anche il pagamento tramite bonifico, anche se non è molto utilizzata, può rivelarsi utile; per il pagamento alla consegna, nonostante sia ancora molto utilizzato in diverse aree d’Italia, non è propriamente da consigliare, per via degli alti costi (nota bene che è illegale addebitare i costi aggiuntivi al cliente).

Zara docet

Politica Resi.

Dove non arriva la fiducia del consumatore, può arrivarci la garanzia; un cliente tenderà a fidarsi di più ed a compare se il sito presenta una politica dei resi chiara, trasparente ed in linea con la regolamentazione vigente.

Ascoltiamo zia Europa

Privacy – Cookies – GDPR.

Chiunque gestisce un e-commerce, si troverà a gestire una mole indefinita di dati dei propri clienti; è fondamentale conoscere ed applicare il GDPR per quanto riguarda il trattamento dei dati e la modalità di raccolta con cookies.

Presentati ma non essere maleducato

Chi Siamo.

Questa è una pagina che andrebbe curata nei minimi dettagli! Sia perché permette di esprimere il proprio storytelling, sia perché un consumatore, prima dell’acquisto, vuole rassicurazioni sull’identità del venditore o del brand.

Come creare un e-commerce

 

STEP 3: IL PRODOTTO

L’essenza di qualunque e-commerce è la scheda prodotto. Ecco alcuni punti da tenere in massima considerazione.

L’occhio vuole la sua parte…

Contenuti visivi.

Mentre in un negozio fisico possiamo toccare con mano il prodotto, il commercio online non da questa possibilità; per questo, è fondamentale disporre (o produrre) contenuti fotografici o video di alta qualità dei prodotti.

Un prodotto presentato con una foto sfocata, o resa banalmente senza presentazione adeguata, avrà come unico effetto l’abbandono del sito da parte del potenziale cliente.

Se vuoi avere un’idea di come fotografare i tuoi prodotti, puoi prendere spunto da questo nostro articolo su come fotografare il cibo.

… ma anche le parole contano!

Descrizioni.

O anche copywriting; è importante allegare al prodotto presentato visivamente, anche una descrizione accattivante, che metta in luce i pregi del prodotto ed i vantaggi del suo acquisto. Esso può essere lo spazio in cui poter esprimere il proprio storytelling dettagliato per singoli prodotti.

Google docet

Ricerca catalogo.

A meno che non si tratti di un e-commerce mono-prodotto, è importante dare all’utente la possibilità di spaziare all’interno del catalogo, dandogli la possibilità di scegliere il prodotto che lo soddisfi in pieno.

Esistono diverse strategie nella presentazione del catalogo, che mettono in risalto quelli più vantaggiosi da vendere o quelli con un elevato stock in magazzino.

È un e-commerce, non un mercatino

Politica prezzi.

L’impostazione dei prezzi in un e-commerce richiede alcune pratiche in più rispetto a quella del negozio fisico; è importante conoscere l’ambiente circostante ed il mercato settoriale del prodotto; una volta conosciuti i competitors, in base alle caratteristiche del sito, si può applicare una politica dei prezzi idonea.

Inoltre, è possibile adottare diverse strategie di marketing per aumentare il prezzo del carrello medio, come uno sconto sul secondo prodotto o uno sconto sulle quantità.

La parola ai clienti

Recensioni.

Far parlare i clienti del proprio prodotto è in assoluto la miglior pubblicità possibile. Esistono diverse strategie vincenti, come invitare i clienti a scrivere una recensione in cambio di un piccolo sconto sul prossimo acquisto.

Un potenziale cliente sarà sicuramente rinfrancato da tante recensioni positive, sia sul prodotto che sull’esperienza d’acquisto.

Hai presente gli ovetti kinder alle casse dei supermercati?

Cross-selling / Up-selling.

Il cross-selling consiste nel presentare, nella scheda di un prodotto, altri prodotti che preferiamo vendere al posto di quello visionato. Possiamo concentrarci su prodotti più costosi o su quelli di cui si dispone in maggiori quantità.

L’Up-Selling è invece l’offrire al cliente, una volta inserito un prodotto nel carrello, un altro prodotto complementare. Se un utente inserisce nel carrello uno smartphone, è probabile che sia interessato anche ad una cover per esso; magari resa più appetibile con un piccolo sconto.

Malgrado tutto, l’abito fa il monaco di un e-commerce

Packaging prodotto.

Una volta che il cliente effettua l’acquisto, come gli arriverà a casa?

È fondamentale che anche l’esperienza dello spacchettamento sia di alto livello! Inoltre, si ha la possibilità di inserire all’interno del pacco un bigliettino di ringraziamento, o un piccolo sconto per il successivo acquisto.

 

STEP 4: IL MARKETING PER L’ECOMMERCE

Ci sono diverse strategie ed azioni, oltre a quelle sopracitate, che possono aumentare considerevolmente il volume degli affari. Inoltre, molte possono essere adoperate in simbiosi tra di loro.

I sogni son…

Lista dei desideri.

Un utente si imbatte in un prodotto che acquisterebbe in un secondo momento. Perché non dargli la possibilità di crearsi una lista dei desideri, consultabile in un secondo momento, che gli risparmierebbe una seconda ricerca?

Vincere una padella fa sempre comodo

Raccolta punti/premio.

La fidelizzazione della clientela è importante, forse ancor più dell’acquisizione di nuovi clienti.

Potremmo pensare di premiare i clienti dando loro un tot punti per ogni euro speso nel nostro e-commerce, con la possibilità di riscattarli sotto forma di sconto.

Il trucco vincente

Spedizione gratuita.

Uno dei modi per incentivare gli utenti ad inserire più prodotti nel carrello è quello di offrire la spedizione gratuita; possiamo impostarla se il carrello supera una certa soglia di spesa, oppure per un numero di prodotti predefinito acquistato.

Restiamo in contatto

Iscrizione newsletter/registrazione sito.

Un e-commerce è come un negozio, ed in quanto tale ha bisogno di comunicare ai propri clienti.

Proporre l’iscrizione alla newsletter o incentivare l’iscrizione al sito, sempre in linea con il GDPR, può garantire un accumulo di e-mail o numeri di telefono che possono essere usati per campagne email/SMS marketing.

Cestino da pic-nic

Bundle.

Simile al cross-selling, ma con la particolarità di presentare i prodotti già insieme in una sorta di “cesto”.

Ad esempio, se vendiamo un pantalone a 50€ e la giacca correlata a 60€, possiamo proporre l’acquisto simultaneo in un unico prodotto, come completo, al costo di 100€.

Come creare un e-commerce

 

STEP 5: ASSISTENZA CLIENTI

È importante far sentire la propria presenza al cliente, sia in fase di acquisto, quando potrebbe richiedere informazioni sul prodotto o sull’acquisto, e in fase di post-vendita, come ulteriori spiegazioni o consigli.

Pronto?

Contatto telefonico.

Molti clienti, anche prima di completare l’acquisto, vogliono sincerarsi di una presenza umana dietro un sito; è per questo consigliabile dare la possibilità agli utenti di telefonare.

Ciao!

Live Chat.

Consiste nell’offrire una chat interattiva direttamente sul sito, in modo che gli utenti possano chiedere qualunque tipo di informazione, sia sui prodotti che sulla spedizione o l’assistenza.

Spunte blu

WhatsApp.

Un altro modo per interagire con i propri utenti e clienti è quello di offrir loro una chat via WhatsApp, che rende l’esperienza di assistenza sicuramente più confortevole per molti utenti. Tuttavia, in alcuni casi, può anche risultare poco professionale.

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Collegamenti Social.

Un utente che atterra sul nostro e-commerce è probabilmente interessato al nostro prodotto; perché non invitarlo a seguire le attività dell’azienda sui Social Media?

Robot ed androidi

BOT.

I BOT sono le risposte automatiche che consentono un filtraggio alle domande dei clienti. Se notiamo che la maggior parte dei clienti ci contatta ponendoci sempre la stessa domanda, quanto tempo risparmieremo se affidassimo la risposta automatica ad un BOT?

Come creare un e-commerce

 

STEP 6: STATISTICHE E SEO

Una volta completato, è bene però ottimizzarlo in SEO affinché i motori di ricerca posizionino il nostro e-commerce più in alto possibile, per aumentare il traffico. Inoltre, la consultazione delle statistiche inerenti al traffico ci darà molte informazioni preziose circa l’utilizzo che fanno gli utenti del sito, sui suoi difetti ed i suoi punti di forza.

La prima posizione su Google costa… fatica!

SEO.

L’ottimizzazione, come già detto, permetterà di aumentare il traffico in maniera organica (e quindi gratuita), andando a lavorare sui bisogni palesi degli utenti (per un approfondimento sulla differenza tra bisogni palesi e bisogni latenti dei clienti, leggi il nostro articolo qui).

Entriamo nel tecnico di un e-commerce

Sitemap ed indicizzazione.

Una volta ottimizzato il sito, il passo successivo è creare una sitemap del sito e affidarla a Google, così da aiutarlo nella scansione e nell’indicizzazione.

Teniamo d’occhio i dati (parte 1)

Analytics avanzato.

Google Analytics è uno strumento vitale per qualunque sito web, ma lo è soprattutto per gli e-commerce! Esso ci permette di capire cosa fa esattamente un utente quando naviga sul nostro e-commerce; cosa gli piace, cosa non lo convince. Inoltre, ci permette di capire da dove arriva il traffico e quale canale di acquisizione ci porta non solo più traffico, ma anche conversioni di acquisto.

Teniamo d’occhio i dati (parte 2)

Pixel Facebook.

Essendo i Social ormai presenti nella nostra vita quotidiana, Facebook ci da questo valido mezzo per poter analizzare ancora più nel dettaglio il traffico proveniente dal Social Network per eccellenza.

Ed ecco il solito digital marketing

Ads.

Un altro modo per acquisire più utenti (e quindi, convertirli in clienti) è promuovere il nostro e-commerce attraverso l’advertising, che può svolgersi sia sui Social Media che attraverso la SEM, acquistando posizioni in determinate parole chiave.

 

STEP 7: TEMPO E VOLONTÀ

Sì, abbiamo mentito: i veri passaggi sono 7, perché costruire un e-commerce da zero richiede non solo competenze specifiche, ma anche tanto tempo e volontà.

Inoltre, anche una volta completato, non bisogna essere impazienti e lanciarlo con le sponsorizzazioni: è consigliabile effettuare un rodaggio di un paio di settimane, con diversi test al fine di valutare i possibili miglioramenti ed i problemi che gli utenti riscontrano.

Hai mai provato a creare un e-commerce da zero? Con questa piccola guida, avrai sicuramente chiari i diversi passaggi da eseguire.

Raccontaci la tua esperienza! Siamo a disposizione per tutte le spiegazioni di cui hai bisogno; basta contattarci QUI.

NOTE

Se vuoi un approfondimento sui diversi termini usati, ti consigliamo di consultare il nostro glossario.

I bisogni latenti e palesi accennati nell’articolo sono stati già trattati qui.

Per contenuti di qualità, ti mostriamo un esempio su come fotografare correttamente il cibo in questo articolo.

Sulla scelta di hosting, esistono molte aziende che offrono servizi vantaggiosi e di qualità: i più famosi sono Siteground, Serverplan e Netsons.

Se invece vuoi guida più tecnica sui diversi CMS per creare un e-commerce, puoi leggere l’articolo di Aranzulla a riguardo qui.

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